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	<description>Le attiività dell&#039;UCID</description>
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		<title>Assemblea Nazionale UCID &amp; III Giornata Wojtila</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 15:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID in action</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[Manlio d'Agostino]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://action.ucid.it/files/2010/06/foto.jpg" rel="lightbox[298]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-302" title="Assemblea Udine" src="http://action.ucid.it/files/2010/06/foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti ha convocato i suoi vertici all&#8217;annuale assemblea nazionale che quest&#8217;anno si svolgerà, con una formula particolare, in terra friulana il prossimo 4 giugno con un seguito di carattere culturale il giorno successivo. I lavori assembleari di giorno 4 giugno si sono svolti presso la Hypo Bank di Tavagnacco (UD): l&#8217;ultima assemblea dell&#8217;attuale presidenza nazionale che procede ad avviare un processo di transizione in favore della prossima squadra, avendo nominato i cinque saggi per individuare i possibili candidati alla carica di Presidente Nazionale per il triennio 2011-2013.</p>
<p style="text-align: justify;">In una sala colma di associati provenienti da ogni parte d&#8217;Italia, dopo il saluto di Mons. Bruno Andrea Mazzuccato (arcivescovo di Udine), l&#8217;intesa introduzione del Card. Salvatore de Giorgi (consulente ecclesiastico nazionale dell&#8217;associazione), che ha posto l&#8217;accento sulla necessità di affidarsi alla guida divina, ritrovando un nuovo coraggio per uscire con forza dalla crisi, senza farsi scoraggiare dagli eventi negativi.</p>
<p style="text-align: justify;">La corposa ed intesa relazione del Prof. ANGELO FERRO ha illustrato le attività svolte e le attività in programma sino alla fine dell&#8217;anno, articolate attraverso i gruppi di lavoro, e contenendo i tre paradigmi essenziali del PARTECIPARE, ACCOMPAGNARE, DISCERNERE.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo punto ha riguardato la realizzazione del nuovo Rapporto UCID Triennale, che rientrerà come volume della collana istituita presso la LEV: per ricostruire una società etica, è necessaria una forte tensione trascendente che si fonda sul dialogo tra Dio e l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza. Il legame tra etica e religione è fondamentale per fondare l’etica delle virtù, rispetto all’etica delle sanzioni e dei premi e, in generale, delle regole.</p>
<p style="text-align: justify;">Il canovaccio presentato ruota intorno a quattro capitoli fondamentali: il primo capitolo sull’internazionalizzazione responsabile per la costruzione del bene comune nell’era della globalizzazione (coordinato da Ferdinando Cavalli). Il secondo capitolo riguarda la responsabilità imprenditoriale per la costruzione del bene comune (Piergiorgio Marino); segue il capitolo sul <em>lavoro come dono</em> e sulle buone pratiche imprenditoriali per la costruzione del bene comune (a cura di Alessandro Crespi). Il quarto capitolo, dedicato al microcredito e alla microfinanza, coordinato dal responsabile del relativo gruppo di lavoro, Manlio d’Agostino. Tutti i quattro capitoli presentano delle chiavi di lettura dei temi trattati alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e, in particolare, dell’enciclica sociale di Benedetto XVI, <em>Caritas in Veritate</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i numerosi interventi dei principale attori delle attività nazionali ed internazionale, sono stati diffusi i risultati delle inizitive del Comitato Scientifico presieduto dal Cav. Francesco Merloni e coordinato dal segretario Giuseppe Accorinti. Sono previsti nel corso dell’anno due ulteriori appuntamenti a Roma con il Card. Camillo Ruini il 20 ottobre e a Genova con il Card. Angelo Bagnasco il 19 novembre. Il metodo originale, di avere due relatori, uno espressione del mondo imprenditoriale, l’altro nella Gerarchia Ecclesiastica, ha dimostrato validità sul piano della reciproca conoscenza e di un più valido approfondimento.</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori assembleari sono stati trasmessi in diretta con una cospicua partecipazione a distanza (tra cui anche il Past Presidente Merloni che per motivi personali ha seguito da casa l&#8217;assemblea): questi investimenti tecnologici hanno caratterizzato l&#8217;attività degli ultimi anni, coprendo le distanze e le difficoltà che caratterizzano questi tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stesso tempo, con un collegamento video da Shangai, il Vicepresidente delegato al Movimento Giovanile, ha comunicato che l&#8217;esito delle consultazioni territoriali ha espresso unanime consenso in favore di Manlio d&#8217;Agostino (definendolo “<em>un pozzo inesauribile di idee proposte e iniziative che ha dimostrato avere la capacità di portare avanti con successo</em>”) e subentrando immediatamente nella carica. Momento topico ed importante poiché si affianca all&#8217;attuale direttivo nazionale, diventando – di fatto &#8211; ponte di congiunzione “<em>tra la vecchia e la nuova gestione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Manlio d&#8217;Agostino – che dal 2007 è il portavoce nazionale dell&#8217;associazione – è stato ringraziato dall&#8217;assemblea per la delicata ed intensa attività di comunicazione svolta soprattutto in questo periodo di crisi e di continui attacchi al mondo cristiano: si ricorda che, tra le sue ultime iniziative, l&#8217;UCID ha trovato spazio sull&#8217;enciclopedia on-line Wikipedia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo discorso di insediamento d&#8217;Agostino ha sottolineato come sia “<em>essenziale avviare una intesa collaborazione con tutte le altre realtà nazionali, perché in questo momento storico è necessario ritrovare una coesione nei valori, strada maestra per agire e contribuire quotidianamente alla ricerca delle soluzioni per porre uscire dalla crisi</em>”. Con il motto “<em>fede, forza e coraggio” </em>(ricordando il testamento morale del padre Turi) ha delineato le linee di un programma che pone l&#8217;attenzione sulla rivalutazione del ruolo dei giovani che hanno voglia di imparare, di fare e di sapersi assumere le proprie responsabilità nei confronti del proprio Paese, richiamando sia il recente discorso di Mario Draghi che quello del Presidente della Repubblica, contro il dilagante fenomeno dei <em>bamboccioni</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 5 giugno è dedicato alla terza giornata Wojtyla : “Il lavoro come Dono”, che quest&#8217;anno svoltosi in Carnia: nello spirito della valorizzazione del ruolo dei Gruppi Regionali dell’Ucid, come fattori trainanti di sviluppo dell’Ucid e della diffusione dei valori del Vangelo e della Dottrina Sociale della Chiesa sul territorio, il Convegno è organizzato assieme al Gruppo Friuli Venezia Giulia,  si pone come momento di discussione e di dibattito a livello locale sulla coscienza imprenditoriale nella costruzione del bene comune, soprattutto con riferimento alla “buone pratiche” imprenditoriali nello spirito della testimonianza dei valori cristiani. Si tratta di esempi, da portare a conoscenza di tutti, di come sia possibile coniugare positivamente le esigenze dell’efficienza economica e produttiva dell’impresa e lo sviluppo del territorio. In questi casi l’impresa viene vissuta come una comunità di persone in cui l’autorità è esercitata come servizio per la costruzione del bene comune, con carità e disponibilità. Le persone che lavorano in azienda e le loro famiglie vengono poste al primo posto. Quindi più famiglia e più impresa per rafforzare il tessuto connettivo del territorio. Uno dei pilastri portanti di questo modello è la formazione del capitale umano, indispensabile per offrire prodotti di alta qualità e di eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i rituali saluti dei rappresentanti e delle autorità locali, il coordinatore Alessandro Crespi ha avviato la tavola rotonda con i 5 imprenditori che si sono distinti nella gestione etica dell&#8217;organizzazione del lavoro. A Sara Saturno, Antonio Maria Bardelli, Alessandro Pierobon, Carlo Micignat, Martina Felice sono state rivolte le domande del Segretario Nazionale dell&#8217;UCID, Giovanni Scanagatta, precedendo il discorso centrale del Presidente Nazionale, di Mario Gollino e di Andrea Ghedina.</p>
<p style="text-align: justify;">A margine delle relazioni sono stati consegnati gli attestati di benemerenza ai cinque imprenditori.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, gli ospiti si sono spostati ad Illegio, per la visita alla mostra “Angeli volti dell’invisibile” dove sono stati ammirati i capolavori di Botticelli, Lippi, Melozzo, Garofalo, Ghirlandaio, Correggio, Veronese, Savoldo, Gentileschi, Bernini, Rubens e Tiepolo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ufficio Comunicazione &amp; Rapporti con i Media<br />
Presidenza Nazionale dell&#8217;UCID<a href="mailto:stampa@ucid.it"><br />
stampa@ucid.it</a></p>
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		<title>Assemblea Generale della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) &#8211; Roma, 29 maggio 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 09:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[cnal]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolta ieri a Roma, presso la CEI, l’Assemblea Generale della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. Erano presenti i rappresentanti di sessanta aggregazioni su un totale di sessantotto, come risulta dal nuovo sito internet della CNAL (www.cnal.it). Per l’Ucid, hanno partecipato il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta, e il Dott. Carlo Grassetti, responsabile delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta ieri a Roma, presso la CEI, l’Assemblea Generale della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. Erano presenti i rappresentanti di sessanta aggregazioni su un totale di sessantotto, come risulta dal nuovo sito internet della CNAL (<a href="http://www.cnal.it/">www.cnal.it</a>). Per l’Ucid, hanno partecipato il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta, e il Dott. Carlo Grassetti, responsabile delle relazioni con le Istituzioni.</p>
<p>L’Assemblea è stata presieduta dal Dott. Giovanni Scanagatta, membro del Comitato Direttivo della CNAL, e dalla Prof.ssa Paola Dal Toso, Segretario Generale.La giornata è iniziata con la S. Messa, celebrata da Mons. Paolo Rabitti, Presidente della Commissione Episcopale per il Laicato.<br />
L’Assemblea si è svolta in due parti: la prima dedicata alla presentazione e alla discussione del Documento preparatorio della 46^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010.</p>
<p>La seconda parte dell’Assemblea ha riguardato il contributo della CNAL agli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010-2020 sul tema dell’educazione; le riunioni del Comitato Direttivo che si sono svolte dall’inizio dell’anno; il Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà ad Ancona dal 5 al 9 settembre 2011; la partecipazione della CNAL al Forum Europeo dei Laici che si terrà a Birmingham dal 6 all’11 luglio 2010; la nomina di un rappresentante CNAL presso il Consiglio Nazionale Missionario; l’articolazione del lavoro della CNAL per commissioni di studio come stabilito dall’articolo 11 dello Statuto; il nuovo sito internet della CNAL; il consuntivo della CNAL per l’anno 2009 e il preventivo 2010.</p>
<p>La prima parte dell’Assemblea è stata presieduta dal Dott. Giovanni Scanagatta, componente del Comitato Direttivo della CNAL, ed ha riguardato la presentazione e la discussione del Documento preparatorio della 46^ Settimana Sociale dei Cattolici, a cura del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociale dei Cattolici Italiani.</p>
<p>Nell’introduzione, il Dott. Scanagatta ha sottolineato tre punti fondamentali per il nuovo corso della CNAL: a) l’unità nella varietà delle specifiche vocazioni delle aggregazioni che fanno parte della Consulta, come dimostrato nell’indimenticabile momento di preghiera con il Santo Padre in Piazza San Pietro del 16 maggio 2010; b) l’importanza strategica di fare rete tra le sessantotto aggregazioni che aderiscono alla CNAL che come ha affermato il Santo Padre il 16 maggio costituiscono la nuova primavera della Chiesa; c) un rinnovato impegno nel campo della formazione, soprattutto per i giovani, per creare le fondamenta di una nuova classe dirigente e di una nuova classe politica per il futuro del nostro Paese e, in particolare, del Mezzogiorno, in spirito di unità e coesione nazionale. In riferimento al primo punto, il Dott. Scanagatta ha sottolineato la grande manifestazione di unità dei cattolici italiani e di vicinanza al Papa testimoniata dalla presenza di oltre 200 persone in Piazza San Pietro, con la guida nella preghiera del Presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco, e del Segretario Generale, Mons. Mariano Crociata. Il Santo Padre, in occasione della recita del Regina Coeli, ha esortato i cristiani a rafforzare le loro difese nei confronti del peccato e delle strutture di peccato, come venivano definite da Giovanni Paolo II. Di fronte ad un numero circoscritto di sacerdoti e di uomini di Chiesa che hanno sbagliato e per i quali chiediamo perdono a Dio, ce ne sono tantissimi che dedicano tutta la loro vita per il bene del popolo e per la sua crescita morale e spirituale, con particolare riferimento ai giovani e ai più piccoli.</p>
<p>Per accrescere la loro forza e incisività, le aggregazioni laicali devono fare rete rafforzando i legami tra la Consulta Nazionale (CNAL), le Consulte Regionali (CRAL), le Consulte Diocesane (CDAL) delle Aggregazioni Laicali. Per raggiungere questo obiettivo, il Dott. Scanagatta ha indicato la possibilità di mettere insieme , soprattutto per temi di comune interesse, le Consulte Regionali creando delle Consulte Interregionali e e le Consulte Diocesane attraverso la creazione di Consulte Interdiocesane. E’ una via che stanno sperimentando alcune Sezioni Provinciali dell’Ucid e che ritiene porterà buoni frutti (v. Sezione Provinciale Ucid di Frosinone che è interessata da ben quattro diocesi).</p>
<p>Occorre infine un rinnovato impegno dei cattolici in politica, secondo le esortazioni della Christifideles laici di Giovanni Paolo II e di quelle più recenti di Benedetto XVI. Questo impegno deve riguardare particolarmente i giovani, speranza di un mondo migliore, nei quali bisogna instillare l’amore per la politica come servizio per la costruzione del bene comune.</p>
<p>La presentazione del Documento preparatorio della 46^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, è stata introdotta da Mons. Arrigo Miglio, Presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani. Mons. Miglio ha sottolineato l’importanza dei Cattolici nell’Italia di oggi stabilendo un’agenda di speranza per il futuro del Paese. Mons. Miglio, ricordando l’Enciclica Deus Caritas Est, ha affermato che la carità è superiore alla giustizia nell’impegno per la costruzione del bene comune perché è animata dal rapporto tra Dio e l’uomo fatto a sua immagine e somiglianza. Concetto questo ripreso e sviluppato nella prima Enciclica Sociale di Benedetto XVI, Caritas in Veritate, quando si parla di vocazione allo sviluppo per sottolinearne la valenza trascendente e teologica. E’ importante infine l’unità e la coesione del nostro Paese perché la grave crisi che stiamo vivendo tende a disgregare e a dividere, mentre i cattolici devono fare appello ai grandi valori della solidarietà soprattutto per quanto riguarda il Mezzogiorno (documento dei Vescovi italiani “Per un Paese solidale. Chiesa Italiana e Mezzogiorno”).</p>
<p>Il Prof. Luca Diotallevi, Vice Presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, ha illustrato il documento “Cattolici nell’Italia di oggi”, partendo dai legami tra il bene comune universale e la questione nazionale. L’orientamento deve essere quello al bene comune per poi declinarlo nei suoi diversi aspetti con un’operazione di autentico discernimento. Il cuore del documento è costituito dall’agenda per la ripresa della crescita e dello sviluppo nel nostro Paese. Vengono declinate cinque aree tematiche in dodici punti. Tra queste, svolge un ruolo cruciale l’educazione: la sfida educativa a tutti i livelli costituisce la vera scommessa del nuovo millennio per un nuovo modello di sviluppo equo e solidale. Ma tutto questo si può realizzare solo se noi cristiani ci alimentiamo nella fede in Cristo e nell’eucarestia, centro e radice della vita cristiana.</p>
<p>Il Dott. Edoardo Patriarca, Segretario del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociale dei Cattolici Italiani, ha sottolineato il carattere aperto dell’agenda per il futuro del Paese perché è fondamentale il contributo di tutti i soggetti e le aggregazioni che parteciperanno alla 46 Settimana Sociale di Reggio Calabria, in cui si prevede la presenza di circa 1.200 delegati. Il Dott. Patriarca ha condiviso con l’Assemblea della CNAL le impressioni che ha raccolto nel girare l’Italia per presentare il Documento preparatorio della prossima Settimana Sociale. Ha trovato dappertutto persone, famiglie, imprenditori, associazioni con una grande carica motivazionale per uscire da questa crisi e avviare una nuova stagione di sviluppo nel nostro Paese, nel quadro dell’Unione Europea di cui dobbiamo scoprire e praticare le radici cristiane come ci ha insegnato Giovanni Paolo II, grande Maestro di Dottrina Sociale della Chiesa.</p>
<p>E’ seguita un’intensa discussione sul documento preparatorio a cui hanno partecipato i vari rappresentanti delle aggregazioni laicali presenti in Assemblea. In molti interventi è stata sottolineata la necessità di fare rete tra tutte le articolazioni delle aggregazioni laicali nel rispetto delle singole vocazioni: Consulta Nazionale (CNAL) Consulte Regionali (CRAL), Consulte Diocesane (CDAL). Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e in particolare internet, possono dare un sostegno importante in questa direzione con risparmio di costi e l’avvio di un sistema efficiente ed efficace di relazioni. Dobbiamo aumentare l’offerta di beni relazionali basati sul principio della gratuità e del dono, secondo i grandi insegnamenti della Caritas in Veritate di Benedetto XVI. Alcuni interventi hanno infine suggerito di consultare la base con un sistema semplice basato su questionario per raccogliere presso tutte le aggregazioni laicali le valutazioni sul documento preparatorio per la 45^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (Agenda per il futuro del Paese). Si tratterebbe di una buona base per rendere fruttuoso il lavoro in cinque aree tematiche della prossima Settimana Sociale.</p>
<p>Si è quindi passati alla seconda parte dell’assemblea presieduta dal Segretario Generale della CNAL, Paola Dal Toso.</p>
<p>Ecco, in sintesi, i punti su cui si è discusso e deliberato.</p>
<p>a)     Contributo della CNAL agli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010-2020 sul tema dell’educazione. Una quindicina di aggregazioni aderenti alla CNAL hanno fatto pervenire loro contributi che sono stati inoltrati al gruppo di lavoro incaricato di redigere la bozza degli Orientamenti.</p>
<p>b)    Le riunioni del Comitato Direttivo nei primi cinque mesi dell’anno. Sono state fatte tre riunioni presso la CEI, come risulta dai relativi verbali che in futuro ci proponiamo di diffondere a tutti grazie al nuovo sito internet della CNAL.</p>
<p>c)     Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona dal 5 al 9 settembre 2011. Su questo punto ha relazionato Emma Cavallaro sullo stato di avanzamento dei lavori e sui problemi organizzativi.</p>
<p>d)    Partecipazione della CNAL al Forum Europeo dei Laici di Birmingham dal 6 all’11 luglio 2010 sul tema “La dignità umana in un’Europa in cambiamento: la risposta cristiana”. La CNAL sarà rappresentata da Ernesto Preziosi e Paola Mancini.</p>
<p>e)     Nomina di un rappresentante CNAL presso il Consiglio Nazionale Missionario. Viene nominato il Dott. Carlo Grassetti, responsabile delle relazioni con le istituzioni dell’Ucid nazionale.</p>
<p>f)     Articolazione del lavoro della CNAL per commissioni di studio. L’articolo 11 dello Statuto stabilisce che le aggregazioni che partecipano alla CNAL si raggruppano in commisioni per lo studio, l’approfondimento e il confronto nei diversi ambiti di apostolato. Ciascuna aggregazione deve partecipare stabilmente ad almeno una commissione. Il lavoro del Comitato Direttivo è in corso perché non è facile stabilire una relazione strutturata e stabile con le Consulte Regionali e Diocesane. Si sta attualmente lavorando per la messa a punto dell’indirizzario che verrà pubblicato nel nuovo sito internet. E’ una precondizione fondamentale per fare rete e per raggiungere gli obiettivi della CNAL.</p>
<p>g)     Il nuovo sito internet della CNAL. Su questo punto relaziona il Dott. Giovanni Scanagatta ricordando che per l’evento del 16 maggio in Piazza San Pietro la CEI (Ufficio Comunicazioni) ha predisposto in tempi rapidissimi il nuovo sito internet della Consulta con utilissime informazioni riguardanti l’evento, la cartina geografica con le sessantotto aggregazioni laicali aderenti  alla CNAL, videoclip con interviste al Cardinale Bagnasco, a Mons. Crociata e al Segretario Generale, Paola Dal Toso. Il Dott. Scanagatta propone di continuare ad affidarci agli uffici della CEI per la gestione del sito, con tutti gli input necessari da parte del Comitato direttivo della Consulta per l’implementazione e l’amministrazione del sito. Per questo sarà indispensabile il contributo della nuova risorsa che lavorerà a breve presso la Segretaria della CNAL per tre giorni alla settimana. Il Dott. Scanagatta proporrà al prossimo Comitato Direttivo l’inserimento nel sito di una parte riservata, con username e password, per tutte le comunicazioni e lo scambio di materiali tra i componenti del Comitato Direttivo. Proporrà anche al prossimo Comitato Direttivo un nuovo logo della CNAL. Il Dott. Scanagatta ricorda infine che con lo straordinario evento del 16 maggio scorso in Piazza San Pietro è aumentata moltissimo la visibilità esterna della CNAL, con un numero di entrate su Google che è passato da 100 a oltre 200 mila.</p>
<p>h)    Consuntivo e preventivo della CNAL. L’Amministratore della CNAL, Dott. Mario Landi, ha presentato il consuntivo per l’anno 2009 e il preventivo 2010, assieme ad altre utili informazioni di carattere operativo. Il totale delle entrate della CNAL per l’esercizio 2009 è ammontato a circa 13 mila euro e quello delle uscite a circa 18 mila, con un disavanzo di circa 5 mila euro. Il Dott. Landi fa presente che questa situazione è stata in  gran parte ereditata dalla precedente gestione della CNAL, in relazione al rinnovo statutario e degli organi sociali della Consulta avvenuto un anno fa. Per il 2010 si prevedono entrate per 46.600 euro, di cui 15.600 per quote associative e 30.000 per contributo straordinario della CEI. Le voci più significative previste di spesa riguardano le spese amministrative per 7.800 euro, i rimborsi spese per 7.000 euro, il fitto passivo del nuovo Ufficio CNAL presso la CEI di 4.000 euro. L’avanzo previsto è di 25.800 euro. Tale rendiconto è stato approvato nella riunione di aprile del Comitato Direttivo, prima dell’evento del 16 maggio in Piazza San Pietro. Esso non tiene conto delle spese dell’evento e della relativa copertura finanziaria.</p>
<p>Nel chiudere l’Assemblea, il Segretario Generale ringrazia con affetto Mons. Paolo Rabitti che ha assistito la CNAL per quasi un decennio, assicurando il delicato passaggio di un anno fa dalla vecchia alla nuova gestione. Dà infine il benvenuto a Mons. Domenico Sigalini, nuovo Presidente della Commissione Episcopale per il Laicato, che assisterà la Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali per i prossimi anni.</p>
<p>Giovanni Scanagatta</p>
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		<title>4-5 giugno in Friuli</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID in action</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 4 giugno prossimo si terrà a Udine l&#8217;assemblea annuale dell&#8217;Ucid Nazionale con molti temi importanti all&#8217;ordine del giorno. Si tratta di modifiche statutarie, del Comitato dei saggi per l&#8217;elezione del nuovo Presidente per il triennio 20-11-2013, del secondo Rapporto Ucid 2010, del bilancio consumtivo e preventivo, dei Comitati di sviluppo dell&#8217;Ucid, dell&#8217;offerta formativa, del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Woityla" src="http://www.urbinoeprovincia.com/images/papa_woityla.jpg" alt="" width="121" height="150" />Il 4 giugno prossimo si terrà a Udine l&#8217;assemblea annuale dell&#8217;Ucid Nazionale con molti temi importanti all&#8217;ordine del giorno. Si tratta di modifiche statutarie, del Comitato dei saggi per l&#8217;elezione del nuovo Presidente per il triennio 20-11-2013, del secondo Rapporto Ucid 2010, del bilancio consumtivo e preventivo, dei Comitati di sviluppo dell&#8217;Ucid, dell&#8217;offerta formativa, del ruolo dei consulenti ecclesistici, del Movimento Nazionale Giovani Ucid.<br />
Il giorno 5 giugno si terrà a Tolmezzo, la capitale della Carnia, la Terza Giornata Wojtyla, dedicata allo sviluppo della montagna e al ruolo svolto dai diversi soggetti per favorine la crescita. E&#8217; stato preparato un libretto su tale tema.<br />
Nel corso della Giornata verranno premiati 5 imprenditori cristiani del Friuli Venezia Giulia che si sono distinti per la responsabilità dell&#8217;impresa nei confronti dei diversi stakeholders interni ed esterni  per il Bene Comune.</p>
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		<title>La carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro: le politiche attive, le strategie, proposte e percorsi – Roma, 7 maggio 2010</title>
		<link>http://action.ucid.it/blog/2010/05/13/la-carta-per-le-pari-opportunita-e-l%e2%80%99uguaglianza-sul-lavoro-le-politiche-attive-le-strategie-proposte-e-percorsi-%e2%80%93-roma-7-maggio-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 10:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID in action</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri 7 maggio 2010 si è svolto a Roma il secondo incontro del Comitato Promotore e dei partners della carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro. Il primo incontro si è svolto a Milano presso Assolombarda il 5 ottobre 2009, con la Presidenza della Dott.ssa Diana Bracco. L’Ucid fa parte del Comitato Promotore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="pari opportunita ucid" src="http://www6.miami.edu/equality-administration/images/ea_aa_diversity/hands_union.jpg" alt="" width="144" height="125" />Ieri 7 maggio 2010 si è svolto a Roma il secondo incontro del Comitato Promotore e dei partners della carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro. Il primo incontro si è svolto a Milano presso Assolombarda il 5 ottobre 2009, con la Presidenza della Dott.ssa Diana Bracco. L’Ucid fa parte del Comitato Promotore assieme a Sodalitas, Aidda, Aidaf, Impronta Etica.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro è stato presieduto da Laura Frati Gucci, Presidente Nazionale Aidda, con interventi istituzionali di Alessandra Servitori, Consigliere Nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e di Simonetta Matone, Capo Gabinetto del Ministro per le pari opportunità. Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti del Comitato Promotore della Carta: Ruggero Bodo di Sodalitas, Giovanni Scanagatta dell’Ucid, Gioacchino Attanzio di Aidaf, Marisa Parmigiani di Impronta Etica.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni Scanagatta nel suo intervento ha sostenuto che la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro ha come obiettivo primario l’impresa nelle sue diverse forme che opera in tutti i campi di attività. Essa costituisce l’attore fondamentale dello sviluppo per la diffusione del bene comune. Giovanni Paolo II, nella grande Enciclica sociale del 1991 <em>Centesimus annus</em>, parlava di economia di impresa, preferendola come definizione all’economia capitalistica o all’economia di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">La Carta mira all’unità e alla coesione nella diversità intesa in senso lato: di genere, di razza, di abilità, di provenienza, di cultura, di religione. A questo riguardo, è utile ricordare che il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, pubblicato nel 2004 dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ora presieduto da un Cardinale del Ghana, afferma che la seconda grande sfida a cui si trova di fronte l’umanità all’inizio del terzo millennio è la comprensione e il governo a livello mondiale delle differenze e delle disuguaglianze che si sono sprigionate con la globalizzazione: sul piano storico, culturale, religioso, delle condizioni e dei modelli di sviluppo economico e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si guarda all’impresa soprattutto come comunità di persone che sono unite da un medesimo obiettivo per uno sviluppo sostenibile e giusto nel lungo periodo.  In questa visione,  la persona umana viene posta al centro dei modelli di sviluppo, con i suoi valori di libertà, responsabilità, dignità, creatività.  Non dobbiamo mai dimenticare che il comportamento etico, per essere vero e credibile, deve nascere dal radicamento nella cultura e nella coscienza delle persone che sanno distinguere il bene dal male.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento del lancio della Carta, l’iniziativa ha saputo svilupparsi in modo soddisfacente, pur nella specificità dei ruoli e delle missioni dei componenti del Comitato Promotore, acquisendo un buon livello di visibilità. Se ci riferiamo ad esempio al motore di ricerca Google, le entrate attuali della Carta si avvicinano alle 400 mila. Un risultato di tutto rispetto che è in linea con gli indicatori di visibilità delle principali associazioni italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">A sette mesi dal lancio ufficiale della Carta, le sottoscrizioni volontarie superano la cinquantina di imprese, di cui il 10% circa proveniente dalla nostra associazione di imprenditori cristiani.</p>
<p style="text-align: justify;">In prospettiva, quando il numero delle imprese aderenti alla Carta sarà sufficientemente <strong>significativo, emergerà la grande utilità di un’analisi di confronto tra il gruppo delle imprese</strong><strong> </strong><strong>aderenti alla carta e un gruppo di controllo formato da imprese non aderenti. Sarà possibile, in</strong><strong> </strong><strong>questo modo, con opportuni strumenti statistici, individuare l’insieme di variabili quantitative e qualitative che discriminano a certi livelli di probabilità i due gruppi dicotomici di imprese. Una base utile per le politiche attive, le strategie, le proposte e i percorsi. </strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siamo fermamente convinti che fare impresa in modo eticamente responsabile è fare un patto per la crescita e lo sviluppo del territorio con tutte le sue specificità e vocazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia, come si legge nel sito internet della Carta per le Pari Opportunità,  è l’ultimo Paese in         Europa per tasso di occupazione femminile (46%) e per tasso di fertilità (1,4 figli per donna). Il traguardo fissato dalla Strategia di Lisbona – 60% di occupazione femminile entro il 2010 – è lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">La donna è una risorsa fondamentale per lo sviluppo e non possiamo più permetterci di farne a meno, a partire dalla sua forza e determinazione per uscire dalla crisi. Le donne hanno un modo più pragmatico e diretto per affrontare e risolvere i problemi , più trasparente e meno incline ai compromessi. Proprio quello di cui abbiamo bisogno per uscire dall’attuale crisi e per impostare e avviare un nuovo modello di sviluppo per la diffusione del bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Dott. Scanagatta, al termine del suo intervento, ha presentato le imprese dell’Ucid candidate alla firma della Carta: Telcom Spa di Ostuni; Centro Servizi Impresa Srl di Tito (Potenza); Variazioni Sas di Potenza; Antonio Peretti Spa di Potenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono seguite le testimonianze delle imprese aderenti, dei rappresentanti dei tavoli di concertazione, gli interventi delle parti sociali.</p>
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		<title>LE CINQUE C: CORRUZIONE, COMPETITIVITÀ,CIVILTÀ, COSTITUZIONE, CARITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 11:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID in action</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Da un progettodi Marco Vitale e Marco Garzonio &#8211; Mercoledì 12, 19 e 26 Maggio 2010 Ore 17,00 La corruzione, con tutti i suoi effetti devastanti, fa parte della storiadell’uomo, ma quando essa occupa spazi troppo vasti e profondi, si ali-menta da ed alimenta conflitti di interesse endemici, si salda con la penetrazione sempre piùincisiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Marco Vitale" src="http://www.marcovitale.it/img/img_articoli.jpg" alt="" width="163" height="201" />Da un progettodi Marco Vitale e Marco Garzonio &#8211; Mercoledì 12, 19 e 26 Maggio 2010 Ore 17,00</p>
<p style="text-align: justify;">La corruzione, con tutti i suoi effetti devastanti, fa parte della storiadell’uomo, ma quando essa occupa spazi troppo vasti e profondi, si ali-menta da ed alimenta conflitti di interesse endemici, si salda con la penetrazione sempre piùincisiva della malavita organizzata nel tessuto sociale ed economico, allora è necessario lan-ciare un grande campanello d’allarme e reagire. Noi pensiamo che questo punto sia statoampiamente raggiunto e superato in Italia, e che ciò che fa più paura non sia tanto la corruzionein se, ma la mancanza di reazione. E’nostra convinzione, suffragata da tanti esempi storici, chequando il male diventa tanto profondo come da noi, la reazione deve diventare comunitaria ecoinvolgere tutti gli uomini di buona volontà e le principali funzioni ed attività economiche,sociali, culturali, religiose. E’un tema troppo serio per lasciarlo solo alla politica, tanto più chela politica sembra, da noi, profondamente disinteressata allo stesso, se non vocata a cavalcarloe ad approfittarne. Abbiamo incominciato a ragionare sulla corruzione e sui suoi effetti e cosìsiamo arrivati alle cinque C. La Corruzione infatti, quando è così diffusa e diremmo accettata,mina la nostra Competitività, internazionale; attacca il nostro modello di Civiltà, che è, fonda-mentalmente, basato sulla fiducia, il rispetto reciproco, l’onestà (“honesty is best policy”) chesta alla base del nostro modello di convivenza; disgrega il pattodemocratico della nostra Costituzione; spegne in noi ogni sentimentodi Carità, riportandoci ad uno stadio primitivo di lotta di tutti contro tutti, perché tre sono “lecose che rimangono: la fede, la speranza e la carità, ma di tutte più grande è la carità” (1 Cor.13). Abbiamo invitato a testimoniare e ragionare insieme (e ci auguriamo che questa riflessionerappresenti solo l’inizio di un lungo cammino) studiosi, testimoni di frontiera che vengono atestimoniare personalmente come è difficile vivere ed operare in territori dominati dalla corru-zione saldata con la malavita organizzata e come tale  saldatura sia inevitabile, ed esponentidella vita economica, sociale culturale, religiosa per porre loro una domanda semplice ed essen-ziale: e tu ed il mondo che rappresenti che cosa potete e siete concretamente disposti a fare permigliorare la situazione? Il nostro desiderio ed auspicio è che questi incontri non si riducano aduna denuncia, ma diventino una proposta alla quale ognuno contribuisca per la sua parte e si impegni a portare il proprio granello di sabbia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div><object style="width: 420px; height: 297px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100503114134-a870f3fd3d134a8ba02520aa26ed3031&amp;docName=invito_corruzione&amp;username=ucidnazionale&amp;loadingInfoText=Le%205%20C&amp;et=1272886967553&amp;er=36" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100503114134-a870f3fd3d134a8ba02520aa26ed3031&amp;docName=invito_corruzione&amp;username=ucidnazionale&amp;loadingInfoText=Le%205%20C&amp;et=1272886967553&amp;er=36" /><embed style="width: 420px; height: 297px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100503114134-a870f3fd3d134a8ba02520aa26ed3031&amp;docName=invito_corruzione&amp;username=ucidnazionale&amp;loadingInfoText=Le%205%20C&amp;et=1272886967553&amp;er=36" flashvars="mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100503114134-a870f3fd3d134a8ba02520aa26ed3031&amp;docName=invito_corruzione&amp;username=ucidnazionale&amp;loadingInfoText=Le%205%20C&amp;et=1272886967553&amp;er=36" menu="false" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="width: 420px; text-align: left;"><a href="http://issuu.com/ucidnazionale/docs/invito_corruzione?mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" target="_blank">Open publication</a> &#8211; Free <a href="http://issuu.com" target="_blank">publishing</a> &#8211; <a href="http://issuu.com/search?q=marco%20vitale" target="_blank">More marco vitale</a></div>
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		<title>Consulta dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro &#8211; Carpineto Romano (Roma), 23-24 aprile 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 11:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Carpinetto Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolta il 23 e il 24 aprile 2010 la Consulta Nazionale dell’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro, diretta da Mons. Angelo Casile. Alla Consulta hanno partecipato i rappresentanti delle principali aggregazioni laicali e delle Consulte Regionali e Diocesane. Per l’Ucid era presente il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta. La prima parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si è svolta il 23 e il 24 aprile 2010 la Consulta Nazionale dell’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro, diretta da Mons. Angelo Casile. Alla Consulta hanno partecipato i rappresentanti delle principali aggregazioni laicali e delle Consulte Regionali e Diocesane. Per l’Ucid era presente il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta. La prima parte della Consulta è avvenuta a Carpineto Romano il 23 aprile scorso, nella città natale di papa Leone XIII che ricordiamo per la grande Enciclica sociale <em>Rerum novarum</em> del 1891. Si sono visitati i luoghi principali che ricordano Leone XIII: il Palazzo Pecci, il Museo delle Memorie, il Centro Studi Leone XIII.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ seguita la prima parte della Consulta dedicata a due temi: il primo una riflessione sulla <em>Caritas in</em> <em>Veritate</em>; il secondo tema sulla Chiesa italiana e il Mezzogiorno per un Paese solidale. Le riflessioni sulla prima Enciclica sociale di Benedetto XVI sono state svolte dal Vescovo di Anagni e Alatri, Mons. Loppa; dal Vescovo di Velletri e Segni, Mons. Apicella; dal sindaco di Carpineto Romano, Dott. Briganti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la <em>Caritas in Veritate</em>, i due relatori hanno ripercorso i sei capitoli che compongono l’Enciclica evidenziandone il filo conduttore rappresentato dallo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità. E’ stata evidenziata la forte tensione teologica della <em>Caritas in</em> <em>Veritate</em>, cioè la dimensione verticale della Dottrina Sociale della Chiesa che esalta il rapporto tra Dio e l’uomo fatto a sua immagine e somiglianza. Benedetto XVI parla di vocazione allo sviluppo sottolineando il suo valore trascendente e teologico per la costruzione del bene comune. La <em>Caritas in Veritate</em> supera l’impostazione del binomio Stato/mercato per la creazione dello sviluppo per il bene comune e apre all’economia di comunione e all’esperienza del dono e della gratuità. I principi della solidarietà e della susssidiarietà devono essere coniugati insieme perché la solidarietà senza sussidiarietà genera assistenzialismo e mortificazione dello spirito di iniziativa e di creatività che sono alla base dello sviluppo per il bene comune. D’altra parte, la sussidiarietà senza solidarietà crea egoismi localistici, scarsa attenzione all’altro, riduzionismo economico e affievolimento dell’amore per il bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema della Chiesa italiana e il Mezzogiorno per un Paese solidale, è stato affrontato da Mons. Casile, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro. Il punto di partenza è rappresentato dal documento dei Vescovi italiani sul Mezzogiorno del 18 ottobre 1989. E’ necessario riprendere il cammino della solidarietà reciproca, guardare con amore intelligente al Mezzogiorno e al Paese, crescere insieme nell’accoglienza. Bisogna educare le coscienze per vincere le mafie e testimoniare con le opere la vocazione allo sviluppo per il bene comune. I giovani del Sud devono avere la possibilità di creare sviluppo attraverso le iniziative imprenditoriali e cooperativistiche come avviene con il Progetto Policoro. Il Progetto ha 15 anni di esperienza e più di cinquecento realtà imprenditoriali e cooperative, dando pratica attuazione agli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa che vedono l’imprenditore come uno degli attori fondamentali per lo sviluppo e la diffusione del bene comune. E’ la vocazione allo sviluppo alimentata dalla speranza di ogni giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema della sfida educativa è stato oggetto della seconda parte della Consulta che si è svolta a Roma il 24 aprile presso la sede della CEI. La riflessione di Mons. Casile ha preso le mosse dal volume “La sfida educativa” a cura del Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana. Sono stati ripercorsi i dieci capitoli del volume con una lettura alla luce degli insegnamenti dell’Enciclica <em>Caritas in Veritate</em> di Benedetto XVI. I temi trattati riguardano l’educazione, la famiglia, la scuola, la comunità cristiana, il lavoro, l’impresa, il consumo, i mass media, lo spettacolo, lo sport. Per quanto riguarda l’impresa, è stato efficacemente sottolineato che “fare impresa è fare un patto per la crescita del territorio”. E’ stato per questo ricordato il punto 40 della <em>Caritas in Veritate</em> dove si legge che la responsabilità imprenditoriale riguarda non solo la crescita del valore per gli azionisti, ma anche la responsabilità verso i dipendenti, la risorsa più preziosa per lo sviluppo dell’azienda nel lungo periodo, verso le comunità locali e le istituzioni locali, verso i clienti e i fornitori e tutti gli altri soggetti che si rapportano con la realtà aziendale.</p>
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		<title>Seminario di Formazione Superiore per Imprenditori, Dirigenti e Professionisti &#8211; Sintesi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID in action</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Siri]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Siri]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Seminario di Formazione Superiore per Imprenditori, Dirigenti e Professionisti, organizzato da Sezione UCID di Udine e Centro Siri di Genova su “La Responsabilità Imprenditoriale per il Bene Comune” (RIBC) &#8211; Il Modello UCID e la sua concreta applicazione nelle aziende Sintesi argomenti trattati nella prima sessione del 19 marzo 2010 Introduzione di Piergiorgio Marino sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Centro Siri" src="http://www.identitanazionale.it/siri.jpg" alt="" width="132" height="176" />Seminario di Formazione Superiore per Imprenditori, Dirigenti e Professionisti, organizzato da Sezione UCID di Udine e Centro Siri di Genova su “La Responsabilità Imprenditoriale per il Bene Comune” (RIBC) &#8211; Il Modello UCID e la sua concreta applicazione nelle aziende</p>
<h2>Sintesi argomenti trattati nella prima sessione del 19 marzo 2010</h2>
<p><em>Introduzione di Piergiorgio Marino </em>sulla<em> </em>Attività del Centro Siri.</p>
<p>“Il Centro Cardinale Giuseppe Siri si prefigge la <strong>finalità di accompagnare imprenditori e dirigenti</strong>, specie quelli aderenti all’UCID, <strong>a ricercare, sperimentare e perseguire la costruzione del Bene Comune</strong> nello svolgimento delle attività aziendali, nonché a formare le giovani generazioni su questi valori” (da Statuto C. Siri).</p>
<p>Per il perseguimento di questa finalità l’attività del Centro Siri si articola nelle seguenti fasi:</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Conoscenza,</span> relativa a) alla <em>Dottrina Sociale della Chiesa</em>, per individuare i valori ed i principi che devono guidare la gestione etica dell’economia e quindi dell’impresa, anche attraverso le presentazioni e gli approfondimenti del mondo accademico sulla Enciclica Caritas in Veritate; b) alle <em>pratiche aziendali </em>esistenti; c) agli <em>studi ed applicazioni di strumenti/metodologie </em>tradizionali .</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Innovazione,</span> sotto gli aspetti:</p>
<p>* <em>concettuale</em>, delineando d) un <em>modello </em>caratterizzato da un lato da una <em>visione UCID</em> articolata in “valori”, “impegno personale”(coerenti  e quindi anche supportati dalle indicazioni emergenti dalla Caritas in Veritate), “risultati” e “rendicontazione”, e dall’altro da <em>linee guida culturali-comportamentali</em>, come sarà meglio illustrato dal Prof. Donna.</p>
<p>* <em>applicativo</em>, evidenziando e) esperienze pratiche delle aziende per il Bene Comune, e sperimentando f) miglioramenti a metodologie/strumenti in grado di dimostrare che la RIBC è un investimento economico sia per l’azienda che per la società, g) validandole attraverso il Centro Siri.</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Divulgazione,</span> tramite i) le Giornate Siri, h) i seminari di formazione,  rivolti sia ai giovani che agli imprenditori/dirigenti e professionisti (come quello attuale), l) le pubblicazioni</p>
<p><em>Relazione del Prof. Giorgio Donna, </em>incentrata sulla:</p>
<p><em> </em></p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Attualità della Responsabilità Sociale delle Aziende</span>,  così come emerge dal “Decalogo dell’economia” definito dal G8 dell’Aquila e dalla Enciclica Caritas in Veritate, <span style="text-decoration: underline;">che</span> <span style="text-decoration: underline;">ripropone il rapporto tra Etica e Scelte Aziendali attraverso delle domande scomode</span> su:</p>
<p>* <em>i rapporti tra l’azienda ed i fornitori</em> (es. trasparenza su rischi di prodotto, scelta dei sub-fornitori, rispetto termini di pagamento); <em>l’azienda tra breve e lungo termine</em> (es. manutenzione degli impianti, spese per la ricerca, formazione del personale); <em>l’azienda verso i dipendenti</em> (es. premi/punizioni legate alle prestazioni di lavoro, logica clientelare o relazionale, lavoro precario, sicurezza, assenteismo, spreco risorse); <em>l’azienda verso la normativa</em> (es. limitazione al rispetto delle norme e prescrizioni, violazione norme per motivi etici, elusione delle imposte)</p>
<p>*  <em>gli ambiti fondamentali </em>della tutela dell’ambiente, rapporti di lavoro, sviluppo della comunità</p>
<p>* <em>che cosa è conveniente fare</em> (la prospettiva economica), <em>è lecito fare</em> (la prospettiva giuridica), <em>è giusto fare </em>(la prospettiva etica)</p>
<p>* le <em>chiavi operative</em>, definendo valori e priorità, obblighi e divieti, indicatori, impatto economico,  comunicazione trasparente, comportamenti (da miopia a tensione al futuro, da lassismo a miglioramento continuo, da individualismo a senso di appartenenza, da parrocchialismo a integrazione organizzativa, da autoreferenzialità a orientamento al servizio, da ingordigia a equità, da cinismo a responsabilità sociale)</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">definizione di un Modello</span> caratterizzato dai seguenti principi generali, in linea con la Enciclica Caritas in Veritate: la ricerca del profitto (creazione di valore economico) è un obiettivo “sano”, a condizione che venga prodotto nel “rispetto del Bene Comune” e venga utilizzato avendo il “Bene Comune come fine ultimo”.</p>
<p>A tale scopo occorre, in particolare:<em> </em></p>
<p><em>1) “Fare bene l’Impresa”, </em>cioè creare durevolmente valore economico.</p>
<p>Beneficiari: tutti gli stakeholders (azionisti, manager, dipendenti, clienti, fornitori, territorio, erario)</p>
<p>Indicatori: di rischio (es. investimenti e soddisfazione clienti) e di coesione sociale (es. divario retributivo, turnover, assenteismo)</p>
<p>Il vizio da evitare: la voracità</p>
<p>2) <em>“Creare valore nel rispetto del Bene Comune”</em>, cioè ricercare, insieme alla creazione di valore economico, benefici dal punto di vista sociale e ambientale (lo sviluppo integrale), non limitandosi al rispetto della legalità</p>
<p>Beneficiari: dipendenti, categorie sociali svantaggiate, territorio</p>
<p>Indicatori: entità degli investimenti per fini sociali e ambientali e relativi benefici realizzati</p>
<p>Il vizio da evitare: il cinismo</p>
<p>3) <em>“Utilizzare il valore creato a vantaggio del Bene Comune”</em>, cioè ad attività o iniziative finalizzate a obiettivi di natura sociale o ambientale</p>
<p>Beneficiari: categorie sociali svantaggiate, territorio e comunità</p>
<p>Indicatori: risorse impiegate al sostegno di tali iniziative e benefici indotti</p>
<p>Il vizio da evitare: l’avarizia</p>
<p>4) <em>“Coniugare valore economico e bene comune”</em>, cioè identificare e promuovere iniziative con significativa valenza sociale/ambientale e che permettono anche di creare valore economico.</p>
<p>Beneficiari: dipendenti, categorie sociali deboli, comunità, territorio</p>
<p>Indicatori: impegno finanziario sostenuto, beneficio sociale  o ambientale , competitività</p>
<p>Il vizio da evitare: la pigrizia</p>
<p>In conclusione  le <em>regole di comportamento per Coniugare Imprenditorialità e Bene Comune</em> sono:</p>
<p>1) <strong>Difendere</strong> la <strong>competitività</strong> dell’impresa (<em>evitare l’autolesionismo economico</em>)</p>
<p>2) Affrontare scelte che comportano trade-off tra <strong>valore economico </strong>e<strong> valore sociale e ambientale</strong> (<em>minimizzare il cinismo economico</em>)</p>
<p>3) Destinare parte del valore creato a <strong>iniziative </strong>sul piano <strong>sociale e ambientale</strong> (<em>elargire generosità</em>)</p>
<p>4) Identificare e promuovere <strong>iniziative</strong> capaci di <strong>coniugare</strong> la <strong>creazione di valore economico</strong> (<em>la competitività dell’impresa</em>) e la <strong>creazione</strong> di <strong>valore sociale/ambientale</strong> (<em>imprenditorialità sociale</em>)</p>
<h1>- <span style="text-decoration: underline;">Impieghi del modello</span></h1>
<p>Da strumento di<strong> comunicazione </strong>della<strong> </strong>Visione UCID<strong> </strong><em>(valori, impegno, risultati, rendicontazione), </em>a strumento di <strong>gestione </strong>della stessa Visione da parte della azienda, finalizzato a:</p>
<p>- “agire” i valori aziendali, traducendoli in azioni, obiettivi e risultati</p>
<p>- creare e diffondere comittment non solo economico all’interno della compagine aziendale</p>
<p>- contribuire alla definizione di una non generica “strategia” per il Bene Comune</p>
<p>- consentire un più incisivo governo di tale strategia</p>
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		<title>Comitato Direttivo della CNAL del 9 aprile 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[cnal]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Direttivo]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 aprile 2010 si è riunito a Roma presso la sede della CEI il Comitato Direttivo della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) così composto: Paola Dal Toso, Segretario Generale, don Ugo Ughi, Consulente Ecclesiastico, e i componenti Maddalena Pievaioli, Paola Mancini, Luca Pezzi, Oana Guerrieri, Giovanni Scanagatta, Giuseppina Masciavè, Franco Miano, Adriano Roccucci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="sala riunione" src="http://www.officecenterlatina.it/i/riunione3.jpg" alt="" width="174" height="113" />Il 9 aprile 2010 si è riunito a Roma presso la sede della CEI il Comitato Direttivo della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) così composto: Paola Dal Toso, Segretario Generale, don Ugo Ughi, Consulente Ecclesiastico, e i componenti Maddalena Pievaioli, Paola Mancini, Luca Pezzi, Oana Guerrieri, Giovanni Scanagatta, Giuseppina Masciavè, Franco Miano, Adriano Roccucci, Mario Landi, Loretta Angelini.</p>
<p>Partecipano all’incontro il Prof. Luca Diotallevi, del Comitato organizzatore delle Settimane Sociali e Carlo Grassetti, responsabile delle relazioni con le istituzioni dell’Ucid.</p>
<p>L’incontro è iniziato con una preghiera guidata dal Consulente Ecclesiastico  don Ugo Ughi. Questi i temi all’ordine del giorno: 1) Approvazione dei verbali relativi alla riunione di Comitato Direttivo CNAL svoltasi l’11 dicembre 2009 ed il 15 marzo 2010; 2) Organizzazione dell’Assemblea Cnal del 29 maggio 2010; 3) Sistemazione degli uffici di segreteria CNAL; 4) Comunicazioni brevi del Tesoriere; 5) Nomina rappresentante CNAL presso il Consiglio Nazionale Missionario, in sostituzione della dott.ssa Vittoria Cavallari; 6) Assemblea CEI 24 maggio-27 maggio 2010: conferma definitiva delle proposte di partecipazione.; 7) Varie ed eventuali.</p>
<p>1. Non essendovi osservazioni<strong>,</strong> vengono approvati i verbali dei Comitati Direttivi dell’11 dicembre 2009 e del 15 marzo 2010.</p>
<p><strong>2.</strong> Per l’ Assemblea del 29 maggio 2010, si decide di scegliere la sede di Circonvallazione Aurelia n. 524, con il seguente programma:</p>
<p>-         Ore 8,30 accoglienza</p>
<p>-         Ore 9: celebrazione eucaristica</p>
<p>-         Ore 10,15-10,30: intervento del Segretario Generale Paola Dal Toso di aggiornamento sulle attività della CNAL</p>
<p>-         Ore 10,30 Settimana Sociale dei Cattolici con due relazioni rispettivamente sul cammino di preparazione (Dott. Edodardo Patriarca) e sui risultati (Prof. Luca Diotallevi)</p>
<p>-         ore 11: coffee break</p>
<p>-         ore 11,30: dibattito assembleare</p>
<p>-         ore 12,40: replica dei relatori</p>
<p>-         ore 13: aggiornamento situazione economica della Consulta a cura del Tesoriere Mario Landi</p>
<p>-         ore 13,15 preghiera finale.</p>
<p>Il Prof. Diotallevi comunica che il Comitato organizzatore della Settimana Sociale dei Cattolici, in programma nel mese di ottobre a Reggio Calabria, pubblicherà il documento preparatorio che verrà presentato il 10 maggio 2010. Il documento sarà disponibile sul sito internet www settimane sociali.it. Viene deciso che per ogni aggregazione presente all’assemblea verranno rese disponibili due copie del documento.</p>
<p>Per la celebrazione della S. Messa, si propone di invitare mons. Arrigo Miglio, previo accordo con don Ugo Ughi.<br />
Nel corso della discussione è valutata la possibilità di avere un documento da parte delle aggregazioni laicali quale loro contributo, ma il prof. Diotallevi preferisce che i contributi vengano forniti nel corso dello svolgimento della Settimana Sociale a Reggio Calabria. Il Prof. Diotallevi sottolinea anche l’esigenza di uno sforzo di sintesi, tenendo conto dell’obiettivo fondamentale della coesione e dell’unità del Paese rispetto soprattutto alla realizzazione del federalismo (solidarietà e sussidiarietà), Tali indirizzi verranno sottolineati nel corso dell’assemblea CNAL del 29 maggio 2010. Lo sforzo sarà quello di concentrare l’attenzione sui dodici problemi principali per trovare soluzioni nel rispetto del pluralismo. Nella lettera di convocazione dell’assemblea si dovrà spiegare il senso di questa iniziativa, la ricchezza dell’approfondimento che emergerà dal dibattito.</p>
<p>A questo punto il Segretario Generale introduce un tema che si aggiunge all’ordine del giorno e che riveste una cruciale importanza. Nel recente colloquio avuto con Mons. Crociata, Segretario Generale della CEI,  è emerso che Comunione e Liberazione ha suggerito un’iniziativa: tutti in Piazza San Pietro al momento dell’Angelus domenicale, per esprimere un messaggio di solidarietà e di vicinanza nella preghiera al  Santo Padre, in questi tempi in cui si moltiplicano gli attacchi dei mass media sul fenomeno della pedofilia da parte del clero. Mons Crociata ha espresso l’opportunità che tale iniziativa venga organizzata dalla Consulta Nazionale dei Laici per dare un segno di grande coesione e unità di intenti nel sostegno al Santo Padre.</p>
<p>Il Segretario Generale sottolinea l’opportunità di organizzare la presenza di tutte le aggregazioni all’Angelus che il Santo Padre recita la domenica in Piazza San Pietro, ma è opportuno che l’iniziativa si realizzi non oltre il 15 maggio 2010. La data ideale sarebbe il 25 aprile, in relazione al compleanno del Santo Padre e dell’anniversario di elezione. Viene subito fatto presente che il fine settimana del 24-25 aprile, Comunione e Liberazione è impegnata a Rimini e il 2 maggio il Papa è a Torino. Azione Cattolica dà la piena adesione all’iniziativa e ritiene che sia un segno per la comunità civile ed è un modo semplice di pregare con il Papa. La Comunità di Sant’Egidio esprime il proprio assenso e propone di coinvolgere anche due realtà che non appartengono alla CNAL:  le Acli e le Comunità neocatecumenali. Tutti gli altri membri del Comitato condividono l’iniziativa. Viene deciso che l’iniziativa si svolgerà il 16 maggio e, in subordine, il 9 maggio. Il Comitato Direttivo della CNAL sottoscriverà il comunicato che dovrà essere pubblicato entro martedì 20 aprile.  Il Segretario Generale proporrà preventivamente la bozza del comunicato stampa alla Segreteria di Mons. Crociata. Per gli aspetti organizzativi, viene accolta la proposta del Segretario Generale di invio ai Presidenti delle 67 aggregazioni CNAL di una richiesta di previsione di presenza dei propri associati (adesione di massima), mediante posta elettronica dedicata. Alla luce dell’esperienza vissuta in prima persona nell’organizzazione dell’udienza in cui Masci ed Agesci hanno incontrato il Papa in piazza san Pietro nel mese di ottobre del 2004), il Segretario Generale fa presente che se si prevede di riempire la Piazza S. Pietro, occorre attivare presso il Comune di Roma la Conferenza dei servizi.</p>
<p><strong>3.</strong> Per quanto riguarda la sistemazione del nuovo ufficio della Segreteria della CNAL in Via Aurelia presso la CEI, si decide un incontro per il 10 aprile per esaminare tutto il materiale trasferito, selezionarlo e classificarlo, alfine di assicurare una efficiente organizzazione alla Consulta. Si tratta di un lavoro indispensabile prima di affidare la gestione corrente dell’ufficio ad una nuova risorsa che proviene dalla Fondazione Migrantes che ha sede presso la stessa struttura della CEI. Il contributo di 30 mila euro, di recente stanziato dalla CEI a favore della CNAL, consentirà di portare a regime il funzionamento del nuovo ufficio.</p>
<p><strong>4.</strong> All’unanimità viene approvato il consuntivo 2009 e il preventivo 2010. Il tesoriere, Mario Landi, illustra brevemente le singole voci. Inoltre, per quanto riguarda il rimborso delle spese di viaggio finora rimborsate al solo Segretario Generale, si approva il rimborso delle spese di viaggio per quei membri del Comitato Direttivo che vengono appositamente a Roma per le riunioni convocate dalla CNAL e, quindi, non usufruiscono del rimborso da parte delle associazioni di appartenenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>5.</strong> Maria Vittoria Cavallari si è dimessa dal Consiglio Nazionale Missionario. Si sottolinea l’importanza che sia nominato un rappresentante del Comitato Direttivo CNAL, visto che l’altro membro (Emma Cavallaro) è esterno. Il Dott. Carlo Grassetti dell’Ucid nazionale si dichiara disponibile a sostituire il membro dimissionario, Maria Vittoria Cavallari. La sostituzione dovrà essere ratificata dall’Assemblea nazionale CNAL del 29 maggio.</p>
<p><strong>6.</strong> Si conferma che Mario Landi e Oana Guerrieri parteciperanno all’assemblea della CEI dal 24 al 27 maggio 2010. Per eventuale sostituzione: Giovanni Scanagatta.</p>
<p><strong>7</strong>. Urge la costruzione di sito internet CNAL, sul quale dovrà essere pubblicata ogni notizia utile. Occorre elaborare un progetto. Si ipotizza di inserire: la composizione del Comitato Direttivo, il nuovo Statuto, i documenti relativi agli incontri assembleari già svolti, i progetti, le iniziative e altre informazioni utili. I membri del Comitato disponibili a sistemare sabato mattina 9 aprile l’Ufficio CNAL presso la sede di Via Aurelia, n. 796, cominciano a elaborare una proposta. Oana Guerrieri sta raccogliendo gli indirizzi delle Consulte Regionali e delle Consulte Diocesane delle Aggregazioni Laicali, con la possibilità di conoscere tutte le iniziative molto interessanti che vengono svolte a livello territoriale. Gli sviluppi di tale importante iniziativa verranno esaminati nel corso della prossima riunione del Comitato Direttivo.</p>
<p>Il prossimo incontro del Comitato Direttivo è fissato per il 26 giugno o 3 luglio 2010 a Napoli, con preghiera che gli assenti comunichino con urgenza la data che preferiscono.</p>
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		<title>Seminario dell’Associazione Cattolica per l’Amicizia Italo-Tedesca &#8211; Roma, 24 marzo 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 19:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà UCID]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto a Roma il 24 marzo scorso un Seminario dell’Associazione Cattolica per l’Amicizia Italo-Tedesca, presieduta dal Dott. Alberto Accardi. L’Associazione ha lo scopo di favorire gli scambi culturali italo-tedeschi e le conoscenze tra le imprese e gli imprenditori socialmente responsabili che si ispirano ai grandi valori della Dottrina Sociale della Chiesa. Al Seminario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://action.ucid.it/files/2010/03/italo-tedesca.jpg" rel="lightbox[244]"><img class="alignleft size-full wp-image-245" title="italo-tedesca" src="http://action.ucid.it/files/2010/03/italo-tedesca.jpg" alt="" width="121" height="136" /></a>Si è svolto a Roma il 24 marzo scorso un Seminario dell’Associazione Cattolica per l’Amicizia Italo-Tedesca, presieduta dal Dott. Alberto Accardi. L’Associazione ha lo scopo di favorire gli scambi culturali italo-tedeschi e le conoscenze tra le imprese e gli imprenditori socialmente responsabili che si ispirano ai grandi valori della Dottrina Sociale della Chiesa. Al Seminario hanno partecipato rappresentanti del Governo del Lander Berlino-Brandeburgo, dell’Agenzia di Sviluppo del Brandeburgo, importanti imprese italiane come Condotte e Sirti, il Direttore Generale della Federazione Italiana dei Consorzi ed Enti di Industrializzazione (FICEI), Dott. Michele Giannattasio, il Segretario Generale dell’Ucid, Dott. Giovanni Scanagatta.</p>
<p style="text-align: justify;">I rappresentanti governativi del Lander Berlino-Brandeburgo e dell’Agenzia di Sviluppo del Brandeburgo, hanno illustrato la situazione economica e sociale della Regione della ex Germania Est che è stata unificata alla Germania Ovest dopo il 1989, dando origine ad un Paese con più di 80 milioni di abitanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Lander Berlino-Brandeburgo ricade nelle aree definite dall’Unione Europea in ritardo di sviluppo e gli investimenti beneficiano di incentivi a fondo perduto dal 30 al 50% dell’investimento realizzato. Questo regime scade nel 2012 e il Lander uscirà dai benefici speciali dei Fondi strutturali stabiliti dall’Unione Europea. Il Governo del Lander sta conducendo un’impegnativa politica sul piano della realizzazione di importanti progetti infrastrutturali e dell’attrazione di investimenti di imprese nazionali ed estere operanti in diversi settori, particolarmente in quelli delle energie alternative, dell’agro-alimentare, della farmaceutica e di altri settori ad elevata tecnologia. Tra le grandi infrastrutture, è stato ricordato il nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo che sarà inaugurato nel 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">I rappresentanti di Condotte e di Sirti hanno illustrato le attività delle due aziende nel campo delle grandi infrastrutture e dei grandi lavori e delle telecomunicazioni. Si tratta, come è noto, di due aziende storiche, un tempo gravitanti nell’orbita delle Partecipazioni Statali e ora controllate da gruppi privati. Condotte è nata nel 1880 e Sirti nel 1921.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Segretario Generale dell’Ucid ha brevemente illustrato la storia dell’Ucid e il suo assetto organizzativo. Si è poi soffermato sull’impegno dell’associazione nel campo della responsabilità sociale dell’impresa e, in particolare, della responsabilità imprenditoriale per la costruzione del bene comune, alla luce dei grandi valori della Dottrina Sociale della Chiesa, ora vivificati dalla recente Enciclica sociale di Benedetto XVI, <em>Caritas in Veritate</em>. Ha infine illustrato le “buone pratiche” aziendali pubblicate nel recente volume della Collana Ucid/Libreria Editrice Vaticana “Imprenditori Cristiani per il Bene Comune”, intitolato “Cultura d’impresa e costruzione del Bene Comune, L’Enciclica <em>Caritas in Veritate</em> per un mondo migliore”. Si è ricordato che il volume è stato presentato al Santo Padre Benedetto XVI, nel corso di un’udienza speciale concessa il 6 febbraio scorso.</p>
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		<title>Seminario di studio sulla “Custodia del Creato”  dell’Ufficio Nazionale per il Problemi Sociali e il Lavoro e del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale (CEI)</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 17:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[creato]]></category>
		<category><![CDATA[custodia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[servizio nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto a Roma il 20 marzo scorso, presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, un Seminario di studio sulla “Custodia del Creato”, organizzato dall’Ufficio Nazionale per il Problemi Sociali e il Lavoro e il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI. Al Seminario hanno partecipato le numerose aggregazioni laicali che fanno capo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="creato" src="http://www.riminibeach.it/var/news/storage/images-versioned/435575/1-ita-IT/salviamo_il_creato1_large.jpg" alt="" width="189" height="126" />Si è svolto a Roma il 20 marzo scorso, presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, un Seminario di studio sulla “Custodia del Creato”, organizzato dall’Ufficio Nazionale per il Problemi Sociali e il Lavoro e il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI. Al Seminario hanno partecipato le numerose aggregazioni laicali che fanno capo alla CEI e per l’Ucid nazionale il sottoscritto. Dopo la preghiera di apertura condotta da Mons. Angelo Casile, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, si sono svolte al mattino due relazioni introdotte dal Prof. Simone Morandini della Fondazione Lanza. La prima relazione è stata presentata da S.E. Mons. Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, sul tema “Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2010: Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. La seconda relazione è stata curata dal Prof. Roberto Zoboli, Professore Straordinario di Politica Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano, sul tema “Energia e risorse ambientali”. Le relazioni del pomeriggio sono state tenute dal Dott. Paolo Beccegato della Caritas Italiana e da Le Quyen Ngo Dinhh, Responsabile Area Immigrati della Caritas di Roma, sul tema “Rifugiati ambientali”. Vengono qui di seguito illustrate in modo sintetico relazioni presentate al Seminario.</p>
<p style="text-align: justify;">
<ol style="text-align: justify;">
<li><span style="text-decoration: underline;">S.E. Mons. Mario Toso, “Se vuoi coltivare la      pace, custodisci il creato”</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il nuovo Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha presentato un’analisi del discorso di Benedetto XVI sulla crisi ecologica del 1° gennaio 2010.   I punti salienti hanno riguardato: a) il contesto, i destinatari, il significato; b) il messaggio 2010 come documento del magistero sociale; c) i criteri per il discernimento e la progettualità riguardanti l’odierna crisi ecologica; d) la proposta di una nuova etica ecologica, basata sul fondamento che Dio; e) la crisi ecologica come crisi di solidarietà e di giustizia e le prospettive da approfondire per la ricerca dell’etica che deve normare lo sviluppo integrale; f) prospettive per l’impegno politico; g) un’alleanza educativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Mons. Toso ha evidenziato la relazione negativa che esiste tra la sostenibilità economica (aumento del reddito pro-capite) e la sostenibilità ambientale (inquinamento) nel lungo periodo. Essa può essere superata attraverso il progresso scientifico e tecnico che consente di elevare la sostenibilità economica, grazie allo sviluppo per la costruzione del bene comune, senza peggiorare la sostenibilità ambientale o migliorandola. Occorre per questo investire molto nello studio scientifico dei problemi, con un approccio di tipo orizzontale che deve superare le eccessive specializzazioni e le incomunicabilità tra i diversi settori della scienza (frammentazione). Dobbiamo in sostanza raccogliere e attualizzare il messaggio della Fides et Ratio di Giovanni Paolo II che lamentava l’eccessiva attenzione delle scienze al fenomeno e alla parcellizzazione del sapere rispetto allo studio dei fondamenti con un approccio integrale. Ne consegue la necessità di un crescente investimento nel capitale umano e di un’alleanza educativa tra la famiglia, la scuola, l’impresa, i corpi intermedi e di tutti gli altri soggetti che hanno cuore il futuro della società e delle giovani generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<ol style="text-align: justify;">
<li><span style="text-decoration: underline;">Prof. Roberto Zoboli, “Energia e risorse      ambientali”</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il Prof. Zoboli ha articolato la sua relazione in cinque punti, cui sono seguite le conclusioni. Di tratta dei seguenti punti: 1) gli scenari globali per l’energia e per il clima; 2) le risorse non rinnovabili e l’equità intergenerazionale; 3) la responsabilità comune e l’equità intragenerazionale; 4) l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili; 5) energia, ambiente e <em>green economy</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle conclusioni, il Prof. Zoboli ha sottolineato la forte attenzione alla crisi energetica e climatica e la scarsa considerazione della crisi degli ecosistemi (risorse biologiche, ecosistemi terrestri e marini, problema dell’acqua e cicli idrici e via dicendo). Questo problema emergerà in futuro con sempre maggiore forza. Sono necessarie nuove riflessioni sulla cultura e l’etica del bisogno, anche per meglio definire i consumi eccessivi, i consumi non necessari, i consumi sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;">
<ol style="text-align: justify;">
<li><span style="text-decoration: underline;">Rifugiati ambientali. Quali sbocchi in Europa e      in Italia?</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Secondo i due relatori, i cambiamenti climatici sono destinati ad avere sempre più ripercussioni nel contesto delle migrazioni, costringendo singoli, nuclei ma anche intere popolazioni a lasciare i luoghi di origine, alla ricerca di spazi più idonei per vivere. Da qui l’importanza crescente che avranno in futuro le migrazioni ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi i punti trattati nelle due relazioni: a) i rifugiati nell’Unione Europea nel 2008 e nel primo semestre 2009; b) il diritto di asilo in Italia: risorse e criticità; c) difficoltà nell’iter di riconoscimento della protezione internazionale in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli autori sottolinenano il fatto che le direttive europee, recepite nel 2007 e nel 2008 nella normativa italiana, contemplano nel contesto della protezione internazionale, di cui lo staus di rifugiato costituisce la forma più elevata, una categoria di protezione definita sussidiaria, riconoscibile in caso di danno grave. Diversamente da altri Pesi che non la prevedono su base normativa, l’Italia garantisce anche la protezione temporanea in caso di “rilevanti esigenze umanitarie, in occasioni di conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in Paesi non appartenenti all’Unione Europea”. E’ un fatto positivo, sottolineano gli autori, che questa misura possa applicarsi in modo esplicito alla categoria che ci interessa di rifugiati ambientali.</p>
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